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varie stagionali

aprile 10th, 2012 § 7 comments


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ma ad aprile la piantumazione
arriccia la terra di talee e molti
sognano il trapianto di venticello
o comunque di mettersi in salvo
perché la casa in autunno
bene o male ha un suo angelo
un’ala di basilico custode
per ore di materne dottrine.
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le posate tolleranti, più le forbici
per il taglio dell’agnello.
Visto di seguito il pranzo portò ognuno
ad usare il mezzo più conveniente
oltre la zona di riposo della cenere
e a una serie di spasimi bambini
baci anche sulle rubizze, a più mani.
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passino i più cadaveri sui baratri dirimpettai, che i fiumi
e dai balconi aspergi il concime ai novelli gerani variati
a novembre in crisantemi per la colorina della via, che in bocca
alla ragazza diventa una fiaba sonora, dimostra un’ape operaia.
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posa la testa in un cielo piccolo
chi ci vive come un insetto cerca l’opposto
un universo amplissimo, mai ricordato.
Ma di un profondo immaginato
non trovi l’inizio, man mano ridotto
in un pennacchio di sole, incessante natura di sciame.
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sembra, seguire la fila delle stagioni
pertanto che rodi il tuo turno.
L’orbita diventa un assalto come
trovare un posto in parcheggio o il centro
nostalgico, mentre un vento contrario
continua a smarrire ipotermie sotto il sole
e con sotto i libri più cari a bruciare.
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grazie alle alte leve, ma non servono per le tolleranze
piuttosto le spinte delle foto di gruppo
stai attento a quel tacco che batte e schiaccia
a quella posatura di faccia senza spargimento di sole.
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§ 7 Responses to varie stagionali"

  • frantzisca scrive:

    Arriva sin qui il profumo di quell’ala di basilico, per materne dottrine, per me, ricevute e poi impartite, come vorrei che quel profumo rimasto indelebile nelle nari,
    si conservasse intatto anche in altro universo, forse quell’amplissimo cui accenni nella quarta di queste tue stupende micro-macro stanze stagionali, ognuna delle quali mi porta anima e corpo dentro la tua luce…e poi via dove il tuo pensiero, vuoi per assonanze o per contrari, scaraventa il mio.
    Grazie Piccolofiore

  • angela scrive:

    Ciao margherita, mi sembri più accessibile qui, più vicina, ti sento così,
    volevo chiederti la tua mail per inviarti qualche poesia di autrici straniere, non so, è un’idea che forse potresti proporre su via delle belle donne, ad esempio ho trovato una mini raccolta di poesia erotica con relativo commento annesso molto interessante.
    Ciao ti do il mio: [email protected]
    naturalmente solo se vuoi, io sono per la max libertà in ogni campo.

  • cristina bove scrive:

    mi ero distratta e così mi ero persa questa meraviglia, stando lontana dal tuo blog.
    è un piacere sguazzare nei tuoi versi frattalici
    nel Phi della tua magia poetica “aurea”

    grazie, un bacio
    cri

  • giancarlo locarno scrive:

    Io non riesco proprio a considerare le primavere i mesi crudeli
    Dei tuberi secchi eliotiani.
    Preferisco pensarla come i gatti nati alla fine dell’estate che hanno svernato
    Al caldo in casa tenendosi alla larga dal freddo invernale.
    Ma adessso di primo mattino piangono per uscire e come gli adolescenti
    Rientrano dopo mezzanotte.

    In primavera si risveglia il ghiro.

    (alle elementari nel tema primaverile scrivevo sempre che si risveglia il ghiro,
    anche se non avevo mai visto un ghiro, ma si tratta pur sempre di un punto fermo
    nelle leggi della natura che mi piace ribadire, e forse si tratta del ghiro che si annida dentro di noi) .

    Passino pure i cadaveri dei dirimpettai, noi ci teniamo i concimi e il piccolo cielo delle api.
    Pazienza se poi diventeremo crisantemi.

  • rossella scrive:

    Ciao Marghe, grande sempre, anzi sempre più. Un bacio, l’affetto di sempre

  • margheritaealla scrive:

    grazie come sempre e …di più (copio incollo rossella che saluto festosamente)

    @giancarlo: anch’io con te rispetto ad April, poi mi piacciono i tuoi gatti che vengono alla luce e vanno e vengono ronfanti e attivi… giusto teniamoci cari i concimi! (grazie tantissimo del bel commento)
    @cristina, mi pare bella la distrazione e sacrosanta! consente di fare altro,di uscire dal solito. Grazie
    @angela: fatto! presa al volo e in parola… Grazie
    @frantzisca, un commento bellissimo e di molto affetto e impatto (su di me) Grazie

    un abbraccio

  • malosmannaja scrive:

    l’angelo con le ali di basilico, spande un profumo familiare, quando vola. poi posata/posatura/postura apparecchiano il vento e gli eventi di vita incessante e ostinata, nonostante tutt’intorno la morte faccia capolino. strani equilibri (di spinte e controspinte) si creano nelle foto di gruppo…
    bacioni
    :)
    malos

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