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aprile 25th, 2011 § 7 comments § permalink

Bernini dettaglio de "Il ratto di Proserpina"

vocabolo che rapisce rit ratto (a bocca aperta)

Su mordi, tu pulsi
la tavola degli elementi e forse più lupi tornano su per la gola
leccando la cara frattura, l'eco di una varietà che dilegua
la bocca più bella. Ultima nata, già tenera
e non basta una notte di amore totale con l'arco della fame
dissotterrato generazione dopo generazione.
Perché bene, sta a cuore, di poesie (di piacere), salite per balzi
tuttavia su tralci di dati sensibili, indifferentemente prosaici.

*
Tuttavia è bocca. E medita e soffia
una tale abbondanza di gesta
che il muscolo cardiaco mostrato per eco
non a caso intonato, a riprova odioso
fintanto riso, lanciato sul muro o con tensione
da settimo cielo.

*
Tuttavia chi scrive
incomincia a trascinare il proprio terrore
lo espone blando agnello sacrificale.
È carne la sostanza più breve
mangiata d'insieme / prendete la polvere

Sopra lo spezzarsi di tavole
il silenzio che serve, barra pupille
invero sgozza le sillabe.

*
E del resto ogni bacio ci occupa
parole a venire
e senza le altissime cancellature
delle sue lingue continue
non saprebbe d'amore

preso dal comune mortale
dal perché, dal come.

l’amore con quel tocco è perfetto

aprile 14th, 2011 § 5 comments § permalink

jallandharnath e la principessa padmini

 

L’amore nel suo giro di poesie
preferisce quelle oscure
dove in mezzo si allacciano le ombre.
Anche la sola parola non è semplice:
l’amante suggerisce prendimi
l’amore forse.

*
Tutta la notte col nostro battito di pendole
amandoci per tenere grida di aiuto
troviamo la strada come api sulla fruttiera
non troppo rapidi e nemmeno in fila
senza risparmio la celletta
di spugna, la bocca dorata che adagia
e disegna

*
(ciò che il tuo bacio profila
si muove preda della figura, cieco solleva
la propria cintola cercando sotto la radiosa lingua
non vento, cosa piuttosto àncora)

*
L’ amore mi toglie i vestiti e le parole
e con cura li depone di fronte allo specchio.
Quando il clima del mio petto torna
calmo, senza sforzo
la scelta con la quale mi rivesto
è il suo tocco
fiammifero lungo il corpo

radha-krishna

*
Uno scambio di liquidi
che provengono celesti
ma senza potere sulle fiamme.
Lo stesso, fontanelle
all’amore e alla morte
che trepide lucertole
rigenerano la coda
lasciata lì, come avviso
come premura

*
Il bacio che abbiamo rifatto mille volte
tenendoci forte
(le lingue amatorie che sulla morte
frenano come cinture di sicurezze)
c'è gioia di acque, un principio che giunge:
la metà a che serve.

[descrittiva]

aprile 4th, 2011 § 6 comments § permalink

William Turner "Passo del Gottardo"

Da poco è passato il crisantemo di neve
che il viaggiatore delle cartoline arriva al lago.
Secondo un piano del nido industriale
le rive sulla carta sono leggere, piuttosto predire
le bici di insetti sulla mai finita lesione.

*
piuttosto il momento delle cascate
la testa in picchiata resiste
e messa sotto

la pronuncia è un fragore
non un buffo; parole
accerchiate, non da un pezzo.

*
più di un vezzo, la città esce dalla cruna
fuori luogo ogni angoscia, in che strettoia

l'ombra sfila stordita dalla primavera
in quanto alla luce è alla gola.

*
la nevrosi è una Fatamorgana
(ammesso che esista)
e oscillante ad una certa altezza
il piacere dell'io viaggia in seno
fuori dal suolo, poi maturo, anche decade.
Questo in una specie minacciata
rinsalda il legame.

*
[fuori dalla stazione il viaggio spinge per finire
incominciato per amore di visuale
filiale certo
questo amore non risparmia nessun orecchio
anzi tradotto, contrappunto]

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