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Fissata (onde anche: pOi pOi…pOi)

gennaio 29th, 2010 § 8 comments § permalink

O.Redon "TheDream"


questo mi possiede

per le strade risalenti intere scacchiere

da acqua e sale uscire

il sangue consapevole di trasfusione

tutto imperativo che si muove

fuori di uniforme, un mare di onde

la grazia delle anche.


*


il tuo corpo caro e poi vicino

il mio letteralmente a nudo

e nella sola carne che si afferra

un po’ di luce germina

va dritta, sanguina.

E poi che canta un’onda grigia

e la palma la nuca frastagliata.

Com’è che è entrata questa calma

se ogni ora sgombera, cresciuta poi.



in gorgo traffico

gennaio 23rd, 2010 § 15 comments § permalink

Raffaello [part.]
 

A farla corta un topo

stecchito, lato strada

e il piffero di Hamelin che suona

per ratti umani in vita.

La trappola si è fatta accessoriata

del navigatore cartesiano

che non si perda nessuna voce in grido

o carico nel dedalo.

Andiam andiam il viaggio strato sferico

appena giù dal letto

e dove poi il ginocchio per caso ha strisciato.


Dürer  "l’astronomo"


Ma è già chiaro il reticolato sopra vivo

colorando il quadratino -punto – figli di nessuno

viene fuori il mondo.

Niente che sulla mappa sia stravolto

un qualche luogo pallido perso nello spazio

per ricordarlo intento di universo

un nodo di traffico su un piccolo pezzo.


 


Consesso (riferimenti puramente casuali)

gennaio 18th, 2010 § 10 comments § permalink

Hogarth   "scolars listening to a lecture"

qui al dunque

partoriente tutti maschi

nei discorsi ricchi frulli pleonastici.


*


Al convegno

ad un tratto non puoi più fare a meno di ribadirti donna

non certo per l’aria da farfalla o per quella di una spilla da balia

pronta a tenere insieme un po’ di tutto

tanto meno il profilo basso e forme fatte passare

per uno svolazzo femminile.


Sì sottile, la voce ha collane

per interi periodi.

Poi diventano i soliti, presumibilmente saturi.


*


ma i tuoi voli sono pieni, oscuri di particelle elementari

semplici sistemi per una testa calda

quanto poliedrica ti calza, se possibile una scheggia.

 


probabilità retrovisori

gennaio 15th, 2010 § 7 comments § permalink

Murillo "Ragazzi che giocano a dadi"




Adesso. Poi lo spazio dove giungi e ti dividi

un prodotto di fattori nei preservativi

quale dado è tratto, vieni.


*


stai all’occhio, a quello dello specchio

la persona appena uscita per un soffio

da un aspetto loffio, cera.


*


Così guida. Messa la sicura, non c’è che il fondo strada

le luci bolle di sapone, l’istante monta lo specchio retrovisore

prima di dileguarsi preme.

In questa descrizione chi vaga si mantiene, forse uguale (o così pare) e

nota bene: fuori scorre

ma precetta anche le stelle per darsi ai punti fissi

per quando duri gli sterzi e sotto sforzo, gli arti tirino il bello e il brutto.



gennaio 11th, 2010 § 11 comments § permalink

intorno al pesce‘ Paul Klee

Da qui a mezza costa la pietra ricetta

Bella residenza per anziani in affaccio sulla Rupe Magna

*


già sprofondati vecchi e incisioni

più recenti i primi, ma entrambi vengono alla luce radente

nelle coppelle anche le ombre, fango d’ampolle

piccolo specchio di fosse oceaniche


fuori dall’acqua

provando a orientarsi sulla sedia a rotelle o

con la foga di un bastone che coglie

la curva del sole.


Altro da dire, ma la vecchiaia fa corte le parole

anche le fa brutte

qui più che bestemmie o bave catatoniche

c’è poco da salvare.


Un corridoio che dà sulla fine presto svanisce

rimangono le strisce avanti indietro delle ruote.


 

tondi sb’attenti

gennaio 6th, 2010 § 9 comments § permalink

P.Bruegel "cacciatori nella neve"

[natura]


Giro la montagna che risuona di valanghe.

Può farla da padrone, il mio passo cane freme

vagola di neve (il bianco fiore cade

con molta compostezza). Sono fatta bestia

nel mentre che scodinzola, ridotta dallo sforzo

che quando l’universo curva di scatto

l’esilio coatto vibra, mi attanaglia, mi sbalza dalla culla.


*

[urbana]


Indietro a cancellare orme, il segno che perde e che sconvolge

il nulla con l’istinto, la facoltà del predatore.

Eppure il verde punta sulle aiuole, un tram tiene le rotaie

con l’ombra di mezzo, vira sul serio

costringe a chiudere un occhio, poi ad aprirlo.


*


[selettiva]


Rubo al sonno. D’altra parte

quando sono vigile mi arrendo

ad ogni ineludibile momento

le sbarre si annidano, a quanto

pare immagino.

 

BUONA BEFANA A TUTTI!!!


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